Nuove tecniche di rilevamento topo-fotogrammetriche

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Immagine 2L’evoluzione tecnologica del rilievo topografico e della fotogrammetria, unità alla georeferenziazione in tempo reale tramite GPS, consente di poter proporre anche per le opere lineari di ingegneria civile l’utilizzo dei droni e dell’aerofotogrammetria.

Esistono infatti in commercio dei quadrirotori, dotati a bordo di GPS e di fotocamera digitale ad alta risoluzione, che consentono voli a basse altezze, in ideali condizioni di sicurezza, con i quali effettuare la “strisciata” di foto sovrapponibili.

E’ infatti noto che dalla sovrapposizione dei fotogrammi e dall’identificazione di target noti, essendo nota anche la focale della camera, è possibile effettuare innumerevoli triangolazioni con le quali si identificano i punti del terreno o dell’oggetto ripreso.

I più recenti software sono in grado di elaborare la massa di informazioni suddette e generare nuvole di punti a quattro dimensioni: le tre dimensioni dello spazio cartesiano più una quarta dimensione cromatica, estratta dalla somma delle colorazioni di ogni singolo punto identificato in più fotogrammi.

Dalla nuvola di punti digitale così ottenuta è possibile estrarre le più classiche elaborazioni del piano quotato (DTM); le isolinee; o il modello 3D Mesh.

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Inoltre dalla nuvola punti è possibile estrarre un filmato generato da una camera virtuale percorrente un tracciato di volo dato e in un tempo predefinito.

Il risultato complessivo sono delle informazioni molteplici di ordine spaziale ma anche sulla natura, consistenza e qualità dei terreni attraversati al momento zero di progetto. La varietà delle informazioni dipende dalla capacità di interpretare le restituzioni effettuate.

Tutto ciò assume valore non solo di ordine ingegneristico ma anche, per esempio, in ambito tecnico-legale, nell’eventualità di contenzioso da gestire, o ambientale-naturalistico, in ordine alle modifiche sul paesaggio.

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