IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER IL 2015: OLTRE IL CONTO ENERGIA

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Gentile Cliente,

qui di seguito espongo le tre tipologie di impianto fotovoltaico che noi di Gaia consigliamo per il 2015, OLTRE IL CONTO ENERGIA:

  1. Impianto fotovoltaico connesso in rete con scambio sul posto SENZA ACCUMULO

Per maggiore chiarezza spiego brevemente il meccanismo dello scambio sul posto.

L’impianto produce energia elettrica solo in presenza di sole. Considera l’immagine sottostante:

Immagine 1

Un generatore fotovoltaico da 5 kW, in Sardegna, ben orientato, produce in media, annualmente, dai 6500 ai 7000 kWh, secondo lo schema dei grafi sotto riportati.

Immagine 2

Consideriamo per cautela 6500 kWh/anno.

Durante il giorno, cioè mentre l’impianto fotovoltaico è in produzione, l’energia prodotta, misurata dal contatore GSE, può essere direttamente consumata. In questo caso il consumo viene detto auto consumo e, nel’l’esempio, è pari a 2000 kWh/anno.

L’auto consumo genera un guadagno immediato in quanto la parte di energia autoconsumata non viene acquistata dal venditore di energia elettrica.

Il risparmio così ottenuto può aggirarsi in media (dipende dal contratto di fornitura che uno ha in essere) sui € 400,00.

L’energia non autoconsumata, cioè 4500 kWh, viene immessa in rete e conteggiata da contattore bidirezionale. Con il sistema dello scambio sul posto, la rete elettrica nazionale può essere assimilata ad un serbatoio di energia. L’energia immessa in rete può, quindi, essere “consumata” nelle ore in cui l’impianto fotovoltaico non è in produzione.

L’abitazione dell’esempio ha un fabbisogno annuo di 6000 kWh di energia elettrica, per cui al netto della parte autonsumata (2000 kWh), acquista dal venditore di energia elettrica 4000 kWh per un costo medio di € 800,00.

Il GSE, acquisisce le letture del contatore GSE e del contatore di scambio è ottiene le seguenti informazioni:

  • Energia prodotta: 6500kWh
  • Energia immessa in rete: 4500 kWh
  • Energia acquistata dal venditore: 4000 kWh

Deduce che 2000 kWh sono stati autonsumati e che dei 4500 kWh immessi in rete solo 4000 kWh sono stati ripresi, mentre 500 kWh sono rimasti nella rete (serbatoio).

Dei 4000 kWh ripresi il GSE rimborsa direttamente al produttore il così detto corrispettivo di scambio sul posto che è pari al prezzo zonale medio del costo dell’energia in quel periodo dell’anno comprensivo degli  oneri di dispacciamento (utilizzo della rete); il valore di questo corrispettivo è calcolato con le regole che troverai in questo documento, non di facile interpretazione ed ammonta circa a  € 520,00. I restanti 500 kWh possono essere lasciati nella rete (serbatoio) come un credito energetico per l’anno successivo, oppure si può richiedere la monetizzazione, che corrisponde a circa € 65,00.

Con questo sistema la percentuale dell’energia prodotta e auto consumata è di circa il 30%.

Il bilancio economico può essere riassunto in questo modo:

  • In assenza dell’impianto fotovoltaico il costo sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica dal venditore è di € 1.200,00 all’anno.
  • Con l’impianto fotovoltaico il costo per l’acquisto dell’energia dal venditore si riduce a € 800,00. Il GSE rimborsa con € 520,00 il contributo di scambio sul posto il valore dell’energia immessa in rete e ripresa. Il GSE monetizza la parte di energia elettrica immessa e non ripresa dalla rete con € 65,00. Per cui l’effettivo costo dell’energia consumata è di € 800-520-65 = € 215, con un risparmio di € 985,00.

Considerando che il costo di un impianto di questa tipologia è di € 9.500,00 si riesce ad ammortizzarlo in circa 9/10 anni.

Questo impianto ha bisogno di:

  • essere connesso alla rete elettrica nazionale gestita da ENEL Distribuzione S.p.A., per cui bisogna chiedere il preventivo di connessione ad ENEL Distribuzione S.p.A. (spesa di circa €122,00 per gli oneri di richiesta preventivo + gli oneri di connessione che verranno preventivati) e pagare annualmente circa 25/30 euro per oneri di gestione dei contatori e trasmissione letture al GSE.
  • essere iscritto nel sistema GAUDI’ di Terna
  • richiedere al GSE l’attivazione della convenzione di Scambio Sul Posto (SSP).

L’impianto non può essere modificato con semplicità; per esempio per aggiungere moduli fotovoltaici bisogna, oltre alla richiesta di autorizzazione (o semplice comunicazione) al Comune, fare anche una nuova richiesta di preventivo all’ENEL ed una volta ottenuto pagare la cifra preventivata. Inoltre bisogna rifare l’inserimento dell’impianto fotovoltaico nel sistema GAUDI’ di Terna e ripetere la richiesta di convenzione per lo scambio sul posto al GSE. Devi considerare che il tutto probabilmente e da affidare ad un professionista. Inoltre ci sono dei problemi tecnici in quanto l’aggiunta di moduli fotovoltaici può portare alla sostituzione anche dell’inverter perché salta l’equilibrio dell’accoppiamento moduli-inverter.

 

  1. Impianto fotovoltaico connesso in rete con scambio sul posto CON ACCUMULO

La differenza con la precedente tipologia sta’ nell’inverter e nel sistema di accumulo (una o più batterie collegate in parallelo e/o in serie).

L’inverter è in grado di ricaricare un sistema di accumulo.

Questa tipologia di inverter è dotata di un sensore che riesce a leggere la potenza (cioè la quantità di energia istantanea) richiesta dall’abitazione; riceve l’energia dal sistema dei moduli fotovoltaici, controlla se la richiesta di energia dell’abitazione è maggiore, uguale o minore dell’energia prodotta dai moduli fotovoltaici ed applica delle scelte:

  1. Se l’energia richiesta dall’abitazione è inferiore all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, cede la parte di energia richiesta dall’abitazione e la restante parte la immagazzina nel sistema di accumulo se in esso vi è capienza. Se non vi è capienza (cioè le batterie sono cariche) la parte di energia in eccesso rispetto alle richieste dell’abitazione vengono immesse in rete (serbatoio).
  2. Se l’energia richiesta dall’abitazione è uguale all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, cede la tutta l’energia richiesta dall’abitazione, senza immagazzinare nulla nel sistema di accumulo e senza immettere nulla nella rete.
  3. Se l’energia richiesta dall’abitazione è superiore all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, prende dal sistema di accumulo (se vi è l’energia necessaria) la parte di energia richiesta dall’abitazione al netto di quella prodotta dai moduli fotovoltaici; se nel sistema di accumulo non vi è l’energia necessaria, l’abitazione la prenderà dalla rete pagandola al venditore di energia elettrica.

Con questo sistema si riesce al portare la percentuale di autoconsumo a circa il 70%, per cui dei 6500 kWh prodotti, 4550 kWh saranno autoconsumati (con un risparmio sull’acquisto di energia elettrica dal venditore per € 1.000,00) e 1950 kWh saranno immessi in rete; si acquisteranno dal venditore di energia elettrica 1450 kWh per un costo di € 290,00; dei 1950 kWh immessi in rete, 1450 kWh verranno rimborsati con il contributo di scambio sul posto per un valore di € 185,00 ed i restanti 500 kWh verranno monetizzati per un valore di € 65,00.

Per cui il bilancio economico può essere riassunto in questo modo:

  • Con l’impianto fotovoltaico il costo per l’acquisto dell’energia dal venditore si riduce a € 290,00. Il GSE rimborsa con il contributo di scambio sul posto il valore dell’energia immessa in rete e ripresa per € 185,00. Il GSE monetizza la parte di energia elettrica immessa e non ripresa dalla rete con € 65,00. Per cui l’effettivo costo dell’energia consumata è di € 290-185-65 = € 40, con un risparmio di € 1.160,00.

Considerando che il costo di un impianto di questa tipologia è di €11.100,00 si riesce ad ammortizzarlo in circa in 10/11 anni.

Questo impianto ha bisogno di:

  • essere connesso alla rete elettrica nazionale gestita da ENEL Distribuzione S.p.A., per cui bisogna chiedere il preventivo di connessione ad ENEL Distribuzione S.p.A. (spesa di circa €122,00 per gli oneri di richiesta preventivo + gli oneri di connessione che verranno preventivati) e pagare annualmente circa 25/30 euro per oneri di gestione dei contatori e trasmissione letture al GSE.
  • essere iscritto nel sistema GAUDI’ di Terna
  • richiedere al GSE l’attivazione della convenzione di Scambio Sul Posto (SSP).

L’impianto non può essere modificato con semplicità; per esempio per aggiungere moduli fotovoltaici bisogna oltre alla richiesta di autorizzazione (o semplice comunicazione) al Comune, fare anche una nuova richiesta di preventivo all’ENEL ed una volta ottenuto pagare la cifra preventivata. Inoltre bisogna rifare l’inserimento dell’impianto fotovoltaico nel sistema GAUDI’ di Terna e ripetere la richiesta di convenzione per lo scambio sul posto al GSE. Devi considerare che il tutto probabilmente e da affidare ad un professionista. Inoltre ci sono dei problemi tecnici in quanto l’aggiunta di moduli fotovoltaici può portare alla sostituzione anche dell’inverter perché salta l’equilibrio dell’accoppiamento moduli-inverter.

 

  1. Impianto fotovoltaico IN ISOLA (Stand-Alone) NON CONNESSO in rete SENZA SCAMBIO SUL POSTO con accumulo

La differenza con la precedente tipologia è che l’inverter, pur in presenza di una connessione alla rete, manca della capacità di scambiare energia con essa, per cui non è attivato lo scambio sul posto.

L’inverter è in grado di alimentare direttamente le utenze dell’abitazione e, eventualmente, anche di ricaricare il sistema di accumulo (una o più batterie collegate in parallelo e/o in serie), oppure tale funzionalità è assolta da un regolatore di carica esterno all’inverter.

Immagine 3

Consideriamo per cautela 6500 kWh/anno.

Durante il giorno, cioè mentre l’impianto fotovoltaico è in produzione, l’energia prodotta, misurata dal contatore GSE, può essere direttamente consumata. In questo caso il consumo viene detto auto consumo e, nel’l’esempio, è pari a 2000 kWh/anno.

L’auto consumo genera un guadagno immediato in quanto la parte di energia autoconsumata non viene acquistata dal venditore di energia elettrica.

Il risparmio così ottenuto può aggirarsi in media (dipende dal contratto di fornitura che uno ha in essere) sui € 400,00.

L’energia non autoconsumata, cioè 4500 kWh, viene immessa in rete e conteggiata da contattore bidirezionale. Con il sistema dello scambio sul posto, la rete elettrica nazionale può essere assimilata ad un serbatoio di energia. L’energia immessa in rete può, quindi, essere “consumata” nelle ore in cui l’impianto fotovoltaico non è in produzione.

L’abitazione dell’esempio ha un fabbisogno annuo di 6000 kWh di energia elettrica, per cui al netto della parte autonsumata (2000 kWh), acquista dal venditore di energia elettrica 4000 kWh per un costo medio di € 800,00.

Il GSE, acquisisce le letture del contatore GSE e del contatore di scambio è ottiene le seguenti informazioni:

  • Energia prodotta: 6500kWh
  • Energia immessa in rete: 4500 kWh
  • Energia acquistata dal venditore: 4000 kWh

Deduce che 2000 kWh sono stati autonsumati e che dei 4500 kWh immessi in rete solo 4000 kWh sono stati ripresi, mentre 500 kWh sono rimasti nella rete (serbatoio).

Dei 4000 kWh ripresi il GSE rimborsa direttamente al produttore il così detto corrispettivo di scambio sul posto che è pari al prezzo zonale medio del costo dell’energia in quel periodo dell’anno comprensivo degli  oneri di dispacciamento (utilizzo della rete); il valore di questo corrispettivo è calcolato con le regole che troverai in questo documento, non di facile interpretazione ed ammonta circa a  € 520,00. I restanti 500 kWh possono essere lasciati nella rete (serbatoio) come un credito energetico per l’anno successivo, oppure si può richiedere la monetizzazione, che corrisponde a circa € 65,00.

Con questo sistema la percentuale dell’energia prodotta e auto consumata è di circa il 30%.

Il bilancio economico può essere riassunto in questo modo:

  • In assenza dell’impianto fotovoltaico il costo sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica dal venditore è di € 1.200,00 all’anno.
  • Con l’impianto fotovoltaico il costo per l’acquisto dell’energia dal venditore si riduce a € 800,00. Il GSE rimborsa con € 520,00 il contributo di scambio sul posto il valore dell’energia immessa in rete e ripresa. Il GSE monetizza la parte di energia elettrica immessa e non ripresa dalla rete con € 65,00. Per cui l’effettivo costo dell’energia consumata è di € 800-520-65 = € 215, con un risparmio di € 985,00.

Considerando che il costo di un impianto di questa tipologia è di € 9.500,00 si riesce ad ammortizzarlo in circa 9/10 anni.

Questo impianto ha bisogno di:

  • essere connesso alla rete elettrica nazionale gestita da ENEL Distribuzione S.p.A., per cui bisogna chiedere il preventivo di connessione ad ENEL Distribuzione S.p.A. (spesa di circa €122,00 per gli oneri di richiesta preventivo + gli oneri di connessione che verranno preventivati) e pagare annualmente circa 25/30 euro per oneri di gestione dei contatori e trasmissione letture al GSE.
  • essere iscritto nel sistema GAUDI’ di Terna
  • richiedere al GSE l’attivazione della convenzione di Scambio Sul Posto (SSP).

L’impianto non può essere modificato con semplicità; per esempio per aggiungere moduli fotovoltaici bisogna, oltre alla richiesta di autorizzazione (o semplice comunicazione) al Comune, fare anche una nuova richiesta di preventivo all’ENEL ed una volta ottenuto pagare la cifra preventivata. Inoltre bisogna rifare l’inserimento dell’impianto fotovoltaico nel sistema GAUDI’ di Terna e ripetere la richiesta di convenzione per lo scambio sul posto al GSE. Devi considerare che il tutto probabilmente e da affidare ad un professionista. Inoltre ci sono dei problemi tecnici in quanto l’aggiunta di moduli fotovoltaici può portare alla sostituzione anche dell’inverter perché salta l’equilibrio dell’accoppiamento moduli-inverter.

 

  1. Impianto fotovoltaico connesso in rete con scambio sul posto CON ACCUMULO

La differenza con la precedente tipologia sta’ nell’inverter e nel sistema di accumulo (una o più batterie collegate in parallelo e/o in serie).

L’inverter è in grado di ricaricare un sistema di accumulo.

Questa tipologia di inverter è dotata di un sensore che riesce a leggere la potenza (cioè la quantità di energia istantanea) richiesta dall’abitazione; riceve l’energia dal sistema dei moduli fotovoltaici, controlla se la richiesta di energia dell’abitazione è maggiore, uguale o minore dell’energia prodotta dai moduli fotovoltaici ed applica delle scelte:

  1. Se l’energia richiesta dall’abitazione è inferiore all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, cede la parte di energia richiesta dall’abitazione e la restante parte la immagazzina nel sistema di accumulo se in esso vi è capienza. Se non vi è capienza (cioè le batterie sono cariche) la parte di energia in eccesso rispetto alle richieste dell’abitazione vengono immesse in rete (serbatoio).
  2. Se l’energia richiesta dall’abitazione è uguale all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, cede la tutta l’energia richiesta dall’abitazione, senza immagazzinare nulla nel sistema di accumulo e senza immettere nulla nella rete.
  3. Se l’energia richiesta dall’abitazione è superiore all’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, prende dal sistema di accumulo (se vi è l’energia necessaria) la parte di energia richiesta dall’abitazione al netto di quella prodotta dai moduli fotovoltaici; se nel sistema di accumulo non vi è l’energia necessaria, l’abitazione la prenderà dalla rete pagandola al venditore di energia elettrica.

Con questo sistema si riesce al portare la percentuale di autoconsumo a circa il 70%, per cui dei 6500 kWh prodotti, 4550 kWh saranno autoconsumati (con un risparmio sull’acquisto di energia elettrica dal venditore per € 1.000,00) e 1950 kWh saranno immessi in rete; si acquisteranno dal venditore di energia elettrica 1450 kWh per un costo di € 290,00; dei 1950 kWh immessi in rete, 1450 kWh verranno rimborsati con il contributo di scambio sul posto per un valore di € 185,00 ed i restanti 500 kWh verranno monetizzati per un valore di € 65,00.

Per cui il bilancio economico può essere riassunto in questo modo:

  • Con l’impianto fotovoltaico il costo per l’acquisto dell’energia dal venditore si riduce a € 290,00. Il GSE rimborsa con il contributo di scambio sul posto il valore dell’energia immessa in rete e ripresa per € 185,00. Il GSE monetizza la parte di energia elettrica immessa e non ripresa dalla rete con € 65,00. Per cui l’effettivo costo dell’energia consumata è di € 290-185-65 = € 40, con un risparmio di € 1.160,00.

Considerando che il costo di un impianto di questa tipologia è di €11.100,00 si riesce ad ammortizzarlo in circa in 10/11 anni.

Questo impianto ha bisogno di:

  • essere connesso alla rete elettrica nazionale gestita da ENEL Distribuzione S.p.A., per cui bisogna chiedere il preventivo di connessione ad ENEL Distribuzione S.p.A. (spesa di circa €122,00 per gli oneri di richiesta preventivo + gli oneri di connessione che verranno preventivati) e pagare annualmente circa 25/30 euro per oneri di gestione dei contatori e trasmissione letture al GSE.
  • essere iscritto nel sistema GAUDI’ di Terna
  • richiedere al GSE l’attivazione della convenzione di Scambio Sul Posto (SSP).

L’impianto non può essere modificato con semplicità; per esempio per aggiungere moduli fotovoltaici bisogna oltre alla richiesta di autorizzazione (o semplice comunicazione) al Comune, fare anche una nuova richiesta di preventivo all’ENEL ed una volta ottenuto pagare la cifra preventivata. Inoltre bisogna rifare l’inserimento dell’impianto fotovoltaico nel sistema GAUDI’ di Terna e ripetere la richiesta di convenzione per lo scambio sul posto al GSE. Devi considerare che il tutto probabilmente e da affidare ad un professionista. Inoltre ci sono dei problemi tecnici in quanto l’aggiunta di moduli fotovoltaici può portare alla sostituzione anche dell’inverter perché salta l’equilibrio dell’accoppiamento moduli-inverter.

 

  1. Impianto fotovoltaico IN ISOLA (Stand-Alone) NON CONNESSO in rete SENZA SCAMBIO SUL POSTO con accumulo

La differenza con la precedente tipologia è che l’inverter, pur in presenza di una connessione alla rete, manca della capacità di scambiare energia con essa, per cui non è attivato lo scambio sul posto.

L’inverter è in grado di alimentare direttamente le utenze dell’abitazione e, eventualmente, anche di ricaricare il sistema di accumulo (una o più batterie collegate in parallelo e/o in serie), oppure tale funzionalità è assolta da un regolatore di carica esterno all’inverter.

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