Esempio di relazione di Consulenza Tecnica d’Ufficio in una causa per riconoscimento prestazioni professionali

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Ill.mo Sig. Giudice ……….del Tribunale Civile di ……

Nell’udienza del ………… la S.V.I. nominava me sottoscritto Geometra Antonio Gregorini, con studio in Cagliari al viale S. Vincenzo n. 43 ed iscritto al Collegio dei Geometri della provincia di Cagliari con il numero 1838, consulente tecnico d’ufficio nella causa promossa da A………contro S…………, conferendomi il seguente mandato:

1)       Accerti il c.t.u. quali siano le competenze stabilite dalle tariffe professionali in relazione alla prestazione posta in essere dalla convenuta, così come risultante dalla documentazione in atti e dai documenti depositati presso gli uffici pubblici competenti (Comune di …………..; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco).

Il termine  per il deposito della consulenza veniva fissato per il ………

 Dati di Base e documentazioni

Esistenti in atti e pertinenti questa relazione

  1. Copia dei frontespizi degli elaborati presentati al Comune di ……. per la richiesta di concessione edilizia. Anno 1998. 1^ Stralcio.
  2. Copia dei frontespizi degli elaborati presentati al Comune di ………..per la richiesta di concessione edilizia. Anno 2000. 2^ Stralcio
  3. Copia del frontespizio degli elaborati presentati al Comune di …… inerenti il Progetto Antiincendio di riordino. luglio 2004.
  4. Copia del frontespizio degli elaborati presentati al Comune di ………….. inerenti il Progetto reti fognarie. Ottobre 2003.
  5. Copia del frontespizio degli elaborati presentati al Comune di ………. inerenti l’impianto elettrico. Giugno 2004.
  6. Copia del parere favorevole del Comando dei VV.FF di …….., rilasciato nel giugno 1998 sul progetto 1^ stralcio.
  7. Copia del parere favorevole del Comando dei VV.FF di ……….., rilasciato nel novembre 2004 sul progetto di riordino.
  8. Copia della parcella elaborata dalla …………..

 

Svolgimento delle operazioni di consulenza.

Le operazioni di consulenza iniziavano alle ore 9,30 del 24/10/……………,  presso i fabbricati per cui è causa, dove attualmente si svolge l’attività artigianale…………………….

Sul posto erano presenti i signori:

  1. ……………….. Attore.
  2. I…………. C.t. di parte attrice.

In loro compagnia e sulla scorta della documentazioni in atti prendevo visione degli immobili ed effettuavo un rilievo fotografico delle loro attuali condizioni. Nel corso del sopralluogo l’attore mi ha specificato che i locali sono attualmente a norma e che, per essi, è stato ottenuto il certificato di agibilità.

A prescindere dalle contestazioni che hanno portato alla causa civile, l’esistenza dell’agibilità, contestualmente alle approvazioni contenute nei fascicoli, comporta il pacifico svolgimento delle prestazioni del convenuto.

Nel corso dell’incontro sondavo la disponibilità delle parti riguardo la possibilità che il contenzioso potesse essere transatto in corso di causa.

L’avvocato ……………, verbalmente, confermava l’interesse della convenuta a chiudere la causa con la rinuncia a ogni pretesa e compensazione di spese.

L’avvocato …………… rifiutava questa base di trattativa.

Il sopralluogo veniva aggiornato presso il mio studio in data 20 novembre, dove conveniva l’Ingegner …………. per l’esame dei documenti contenuti in atti. Dell’incontro ho redatto il seguente verbale del quale chiedevo all’ingegnere la sottoscrizione senza ottenere riscontro.

Allegato Verbale di riunione del ………, alle ore 9,00, presso lo studio del C.t.u. Antonio Gregorini, in Cagliari, viale San Vincenzo 43, presente il c.t.p. …………

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Si sono analizzati i documenti contenuti nei fascicoli.  Il c.t.u ha rilevato che nelle parcelle allegate al fascicolo del convenuto è utilizzata una categoria diversa da quella corretta, cioè dire è utilizzata la categoria Id in luogo della categoria Ib. Non si riscontrano altresì le ragioni per cui sia richiesta anche la quota riguardante i “particolari costruttivi e decorativi”. L’ingegner Piana concorda con questa interpretazione.

Si rileva, inoltre, dalla documentazione prodotta e dalla lettura degli atti, che la ………………abbia svolto la Direzione dei lavori mentre non risultano specifiche attività di “misura e contabilità dei lavori”, il cui svolgimento sia dimostrato da documenti contabili effettivamente compilati e riportati nei fascicoli.

Il prospetto corretto pertanto dovrebbe essere il seguente.

Generale

Importo opere € 290.000 ; Classe e categoria (art.14 L.143/49) Ib, percentuale interpolata 5,8094;

Prestazioni parziali (0.10 progetto di massima; 0,02 preventivo sommario; 0,25 progetto esecutivo; 0,25 direzione dei lavori). Da cui avremo: € 290.000 x 0,058094 x 0,62 = € 10445,30

A cui deve essere sommato il 30% di spese, pari a € 10.445,30 x 0,30 = € 3133,59

Per complessivi € 13578,89

Sono da ritenersi non dovute le somme segnate per “misura e contabilità dei lavori”.

Sicurezza

Importo opere € 290.000 ; Classe e categoria (art.14 L.143/49) Ib, percentuale interpolata 5,8094;

Aliquota di base 0,15. Da cui avremo: € 290.000 x 0,058094 x 0,15 = € 2527,09

A cui deve essere sommato il 30% di spese, pari a € 2527,09 x 0,30 = € 758,13

Per complessivi € 3285,22

Impianto elettrico

E’ corretta la parcella per la progettazione dell’impianto elettrico pari a € 5.165,44

Antincendio

Non appare corretta la parcella inerente la progettazione antincendio, nella voce riguardante le spese, perché deve essere applicata una percentuale di calcolo delle spese pari al 30% in luogo del 45%.

Avremo pertanto € 2.528,12 x ( 1 compensi + 0,30 spese) = € 3286,56

Computo finale e complessivo.

€ 13578,89 + € 3285,22 + € 5.165,44 + € 3286,56 = € 25316,10 al netto di previdenza e IVA

Il C.t.u.

 

Descrizione dello stato dei luoghi

L’immagine aerea sottostante riporta il contesto urbano visto  dal satellite. L’edificio è ubicato nella zona artigianale del paese posta oltre la strada statale di grande comunicazione S.S.130.

 

Figura 1  – vista aerea di ubicazione del lotto

Figura 2  – vista dell’edificio da nord ovest

Figura 3  – vista dell’edificio da nord est

Figura 4  – vista dell’edificio da sud est

Figura 5  – vista dell’edificio dall’interno, piano terra

Figura 6  – vista dell’edificio dall’interno, piano terra

Figura 7  – vista dell’edificio dall’interno, piano alto

Figura 8  – vista dell’edificio dall’interno, piano alto

Analisi e argomentazioni sui quesiti

Quesito

1)       Accerti il c.t.u. quali siano le competenze stabilite dalle tariffe professionali in relazione alla relazione posta in essere dalla convenuta, così come risultante dalla documentazione in atti e dai documenti depositati presso gli uffici pubblici competenti (Comune di Villaspeciosa; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Le prestazioni svolte dalla …………non appaiono contestate nella loro consistenza e, infatti, si ritrovano analogamente specificate negli atti processuali e negli allegati. L’esistenza della certificazione di agibilità conferma il rilascio delle autorizzazioni edilizie sovra ordinanti.

Il compito del c.t.u. viene pertanto inteso come limitato alla verifica dell’effettivo svolgimento delle prestazioni così come elencate nella parcella presentata dalla società convenuta alla società attrice e dalla correttezza della sua elaborazione.

L’importo dei lavori, definito in € 290.000,00 non è contestato e appare in linea con quanto dichiarato nelle relazioni progettuali e i preventivi delle società fornitrici delle strutture.

La categoria delle opere viene definita, dall’in., come Id, cioè dire : ” Palazzi e case signorili, ville e villini signorili, giardini, palazzi  pubblici  importanti,teatri, cinema, chiese, banche, alberghi, edifici provvisori di carattere decorativo, serre ornamentali, ed in genere tutti gli edifici dirilevante importanza tecnica ed  architettonica. Costruzioni industriali  con caratteristiche speciali e di peculiare  importanza tecnica. Restauri  artistici  e  piani   regolatori parziali.”

Essa non appare coerente al tipo di edificio realizzato. Le caratteristiche del fabbricato trovano, invece, riscontro nella categoria Ib, così definita dalla legge Legge 2 marzo 1949, n. 143, “Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti” che all’articolo 14 riporta la seguente dizione:

“Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole,

piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora

siano di media importanza, organismi costruttivi in metallo”

Nella tabella A, allegata alla stessa legge, sono riportati gli onorari a percentuale dovuti al professionista dove, per l’importo calcolato la percentuale risulta dover essere pari al 5,8094%

Nella tabella B sono riportate le percentuali dell’importo da calcolarsi per gli incarichi parziali. Le prestazioni effettivamente effettuate e le corrispondenti percentuali, ad avviso dello scrivente, sono le seguenti:

0.10 progetto di massima; 0,02 preventivo sommario; 0,25 progetto esecutivo; 0,25 direzione dei lavori.

Queste sono diverse rispetto alla parcella dello …………in quanto è esclusa la parte riferita ai “Particolari costruttivi, decorativi”, mentre è inserita la “direzione dei lavori” da lui effettivamente svolta.

Nella parcella richiesta dalla ………….sono calcolati i compensi per “la misura e la contabilità dei lavori” riferiti al dettato dell’art. Art. 23-a) che testualmente recita:

La misura e contabilità dei lavori, salvo speciali accordi, sono di spettanza del professionista incaricato della direzione e liquidazione dei lavori. Esse si identificano con la regolare compilazione dei prescritti  documenti contabili e comprendono anche i rilievi di qualsiasi natura. Gli onorari  relativi a queste prestazioni sono valutati in base alla tabella E e possono essere applicati solo per lavori edilizi (classe I).

Nel nostro caso però non risulta essere stata tenuta una contabilità secondo i crismi della buona tecnica e comunque, qualora esistessero, i registri non sono prodotti in atti. Ne deriva che questa voce e le spettanze corrispondenti non deve essere computata.

Si noti che probabilmente il convenuto, forse involontariamente, ha sostituito la direzione dei lavori, effettivamente svolta, con la contabilità degli stessi, una per l’altra, in una fattispecie che a mio avviso non lo consente.

 

I compensi pertinenti la sicurezza cantiere, coordinatore per la progettazione, sono calcolati correttamente salvo per la categoria delle opere, da utilizzare la Ib in luogo della Id, da cui la revisione della percentuale da applicare e la modifica degli importi a essa conseguenti.

Non si ritiene debbano essere apportate modifiche al prospetto della parcella riguardante la progettazione dell’impianto elettrico così come per la parte antincendio in quanto risultano conformi ai tariffari..

 

Prospetto dei compensi revisionati.

Di seguito è riportato il calcolo delle spettanze con le modifiche su descritte.

Generale

Importo opere € 290.000 ;

Classe e categoria (art.14 L.143/49) Ib,

percentuale interpolata 5,8094%;

Prestazioni parziali

0.10 progetto di massima;

0,02 preventivo sommario;

0,25 progetto esecutivo;

0,25 direzione dei lavori.

Da cui avremo: € 290.000 x 0,058094 x 0,62 = € 10445,30

A cui deve essere sommato il 30% di spese, pari a € 10.445,30 x 0,30 = € 3133,59

Per complessivi € 13.578,89

Sono da ritenersi non dovute le somme segnate per “misura e contabilità dei lavori”.

Sicurezza

Importo opere € 290.000 ;

Classe e categoria (art.14 L.143/49) Ib,

percentuale interpolata 5,8094%;

Aliquota di base 0,15.

Da cui avremo: € 290.000 x 0,058094 x 0,15 = € 2527,09

A cui deve essere sommato il 30% di spese, pari a € 2527,09 x 0,30 = € 758,13

Per complessivi € 3285,22

Impianto elettrico

Importo opere € 80.000 ;

Classe e categoria (art.14 L.143/49) IIIc,

percentuale interpolata 13,340507%;

Prestazioni parziali

0.10 progetto di massima;

0,02 preventivo sommario;

0,25 progetto esecutivo;

Da cui avremo: € 80.000 x 0,13340507 * 0,37 = € 3.948,79

A cui deve essere sommato il 30% di spese, pari a € 3.948,79 x 0,30 = € 1.184,64

E’ corretta la parcella per la progettazione dell’impianto elettrico pari a € 5.133,43

Antincendio

Non appare corretta la parcella inerente la progettazione antincendio, nella voce riguardante le spese, perché deve essere applicata una percentuale di calcolo delle spese pari al 30% in luogo del 45%.

Attività n° 92 dell’elenco riportato dal D.M. 16.02.1982

Superficie progettata pari a mq 2486

Onorario = a x b x c           dove:

a = (€ 1000 x 0,52) + (€ 1000 x 0,31) + (€ 486 x 0,15) = € 902,90 (coefficiente tabella 1)

b = 2,8 (coefficiente tabella 2)

c = 100% (coefficiente tabella 3)

Per cui avremo

Onorario = € 902,90 x 2,8 x 1 = € 2.528,12

Rimborso spese pari al 30% dell’onorario = € 1.137,65

Avremo pertanto € 2.528,12 x ( 1 compensi + 0,30 spese) = € 3.286,56

Totale € 3.286,56

Computo finale e complessivo.

€ 13.578,89 + € 3.285,22 + € 5.133,43 + € 3286,56 = € 25.284,10 al netto di previdenza e IVA

Protocollo di confronto fra le parti ex art 195 c.p.c.

La relazione, cosi come riportata sino al paragrafo precedente, in data 03.12.2012, é stata trasmessa secondo il procedimento in uso. Alle parti è stato assegnato un termine di 30 gg per l’invio delle osservazioni.

Nei termini previsti l’ingegnere Piana trasmetteva la nota sotto riportata.

………………. omissis ………

Commenti sintetici del c.t.u.

La somma riportata dall’……………. è identica a quella da me proposta.

Per quanto riguarda invece le precisazioni, esse esulano dai quesiti posti e non ritengo pertanto di doverle commentare.

 …….

Conclusioni

La somma di € 25.284,10, al netto di previdenza e IVA, equivale alle “competenze stabilite dalle tariffe professionali in relazione alla prestazione posta in essere dalla convenuta, così come risultante dalla documentazione in atti e dai documenti depositati presso gli uffici pubblici competenti”.

 Nella convinzione d’aver risposto esaustivamente ai quesiti posti, restando a disposizione per eventuali chiarimenti e/o integrazioni, ringrazio la S.V.I. per la fiducia accordatami.

 

Cagliari, li …………..

Il Consulente  Tecnico d’Ufficio

Geometra Antonio Gregorini

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