Attuazione della direttiva 2012/27 dell’Unione Europea sull’efficienza energetica

Share

10415720_930369926991391_1891066986391043398_n

 

 

 

 

 

La direttiva 27 introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie secondo gli obiettivi posti dall’Unione Europea di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020.

Il Governo mette a disposizione quasi 800 milioni di euro dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica e intende diffondere la cultura del “consumare meno e meglio

Le linee guida della direttiva:

  • Promozione dell’Efficienza Energetica: nel privato (condomini e singole abitazioni), nel pubblico, nell’industria e nei trasporti;
  • Obbligo delle Diagnosi Energetiche e promozione nell’adozione di sistemi di gestione dell’energia ISO 50001;
  • Regime obbligatorio di efficienza energetica;
  • Aggiornamento periodico degli obiettivi nazionali di efficienza energetica;
  • Formazione e informazione in tema di efficienza energetica.

I 3 punti essenziali da conoscere:

  1. Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell’energia

Le grandi aziende e le imprese energivore, entro il 5 dicembre 2015, e successivamente ogni 4 anni, saranno tenute a eseguire diagnosi energetiche periodiche, per individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia.

Per grande impresa si intende un azienda che occupa più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni  di  euro  o  il  cui  totale  di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme EN ISO 14001 a condizione che il sistema di gestione in questione includa  un  audit energetico o ISO 50001.

Per le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono previsti una serie di fondi di incentivazione a carattere annuale gestiti dalle Regioni, che saranno attivati a partire da dicembre 2014, per lo svolgimento delle diagnosi energetiche o per l’adozione di sistemi di gestione conformi alla norma ISO 50001 (art. 8 comm. 9) o per interventi di efficienza energetica (art. 15 Fondo nazionale per l’efficienza energetica).

In caso di inottemperanza riscontrata nei confronti di grandi imprese e a forte consumo di energia che non effettuano la diagnosi,  sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a  40.000 Euro.

  1. Regime obbligatorio di efficienza energetica

Il meccanismo dei certificati bianchi, che sta alla base della metodologia di attuazione del regime obbligatorio di efficienza energetica verrà rafforzato e dovrà garantire il conseguimento di un risparmio energetico al 31 dicembre 2020 non inferiore al 60% dell’obiettivo di risparmio energetico nazionale cumulato.

Entro il 31 dicembre 2014 il Ministero dello sviluppo economico, di  concerto  con  il  Ministero  dell’ambiente,  della  tutela   del territorio e del mare, pubblicherà inoltre un bando per  il  cofinanziamento  di programmi  presentati  dalle  Regioni  finalizzati  a  sostenere   la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI  o  l’adozione  nelle PMI di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001. I programmi

  1. Misurazione e fatturazione dei consumi energetici

A partire dal 31 dicembre 2016, condomini e singole unità immobiliari saranno obbligati a installare dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore.

Il decreto specifica che, a seguito dell’installazione dei dispositivi per la contabilizzazione del calore, le spese saranno ripartite in base ai consumi individuali e ai costi fissi derivanti dalle attività di manutenzione degli impianti, secondo quanto stabilito dalla norma tecnica UNI 10200.

Il cliente finale può affidare la gestione del servizio di termoregolazione e contabilizzazione del calore ad altro operatore diverso dall’impresa di fornitura di  l’energia elettrica, il gas  e il sistema idrico.

Quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento  o teleraffreddamento  o  da   sistemi   comuni   di   riscaldamento   o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse  al consumo di calore per il riscaldamento  degli  appartamenti  e  delle

aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta  in

modo centralizzato, l’importo complessivo deve  essere  suddiviso  in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica  utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200

  1. Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione

A partire dalla data di pubblicazione del decreto, e fino al 2020, dovranno essere predisposti degli interventi sugli immobili di proprietà della Pubblica Amministrazione in grado di conseguire una riqualificazione energetica di almeno il 3% della superficie coperta utile climatizzata degli edifici o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 MTep. Sono esclusi dal suddetto programma gli immobili con superficie coperta utile totale inferiore a 500 mq (soglia rimodulata a 250 mq a partire dal 9 luglio 2015).

 

fonte Vitruvia srl

Potrebbero interessarti anche...