A causa del mancato pagamento del fondo spese ben può, il consulente, sospendere le attività peritali

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Quesito:

Esimio Giudice …,

nel procedimento in oggetto sta per concludersi il termine assegnato alle parti ex articolo 195 cpc per la presentazione di osservazioni.

Purtroppo sta diventando usuale che le parti non paghino i c.t.u. neanche per il fondo spese assegnato. Alcuni suoi colleghi consigliano di sospendere le attività peritali in attesa almeno del fondo spese.

La nota che segue è stata da me inviata alle parti della causa in oggetto e, con la presente, mi rivolgo a Lei per chiedere se è corretto questo mio modo di agire o se ritiene sia inopportuna la sospensione delle attività peritali.

Nell’occasione voglia accogliere rispettosi saluti.

il c.t.u.

Risposta:

L’anticipazione delle spese si fonda sull’osservazione, dovrebbe dirsi scontata, che il consulente non deve mai anticipare gli oneri economici necessari agli accertamenti peritali, la cui anticipazione è viceversa per legge a carico delle parti interessate, come individuate dalla stessa legge o dal giudice.

Conseguentemente, ben può il consulente sospendere le operazioni peritali in caso di mancato pagamento di quanto stabilito dal giudice, in quanto il pagamento sia necessario per procedere nelle attività peritali (solo a titolo di esempio, alle spese per accessi sul luogo e trasferte, esami e rilievi, anticipazioni a ausiliari autorizzati, costi di eventuali saggi, analisi chimiche, costi di sviluppo delle riproduzioni fotografiche e di stampa delle planimetrie, costi di redazione e copia della relazione etc.).

In tal caso, del mancato pagamento deve essere data notizia al giudice, il quale inviterà le parti a chiarire le ragioni della mancata anticipazione.

La ingiustificata anticipazione può portare a un’ordinanza di revoca della consulenza tecnica d’ufficio, per la sopravvenuta impossibilità dell’espletamento della stessa.

 

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